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Il Lacinka é la lingua bielorussa scritta con l' alfabeto latino. Fu praticamente creato nell'Ottocento per occidentalizzare la Bielorussia, ma coll'annessione all'Unione Sovietica fu soppresso a favore dell'alfabeto cirillico. Attualmente, specialmente dopo l'indipendenza dalla Russia, il Lacinka viene promosso da alcune organizzazioni bielorusse favorevoli all'Occidente ed all' Unione europea.
modifica StoriaI primi scritti che utilizzavano l'alfabeto lacinka apparvero nel Cinquecento. A Wilno nel 1642 fu stampata la prima pubblicazione in alfabeto latino bielorusso, scritta dai gesuiti cattolici ed intitolata "Na Pierwszy Wiazd z Krolowca do Kadlubka Saskiego Wilenskiego". Ma solo dopo l'era napoleonica, che portò una "ventata" di Occidente nell'est europeo, il Lacinka iniziò ad essere promosso da scrittori bielorussi in forma consistente. Il suo uso fiorì sopratutto nell'area della Bielorussia che fece parte storicamente della Polonia. Nell'Ottocento alcuni scrittori bielorussi (principalmente di origine polacca) ne fecero uso: Chachot, Bahrym, Dunin-Martsinkyevich, Bahushevich e Hurynovich. Il rivoluzionario Kalinowski usò il Lacinka esclusivamente nel suo giornale "La verità dei contadini" nel 1863 (in bielorusso cirillico: Мужыцкая праўда, in alfabeto lacinka: Mużyckaja prauda). Nel Novecento il reverendo Baliaslau Pachopka compose una "Grammatica bielorussa" (pubblicata nel 1918) basata esclusivamente nell'alfabeto latino del Lacinka. Nel 1921 il suo uso ufficiale finì coll'annessione della Bielorussia all' Unione Sovietica (anche se l'accademico Zhylunovich propose il Lacinka ad una conferenza linguistica di Minsk) e praticamente scomparve alla fine della seconda guerra mondiale. Ma nella parte della Bielorussia assegnata alla Polonia dopo il 1918, il Lacinka fu promosso da Tarashkyevich nella sua grammatica bielorussa del 1929. Il Lacinka fu praticamente ufficiale durante l'occupazione tedesca della Bielorussia, tra il 1941 ed il 1944, quando il cirillico fu bandito perché identificato colla Russia comunista di Stalin. Dopo il crollo del comunismo negli anni novanta e l'indipendenza della Bielorussia, il Lacinka è stato riproposto a Minsk come alfabeto della Russia bianca da Stankiewič, anche se con poco successo. Attualmente il Lacinka viene usato nel settimanale di Minsk "Nasha Niva", nel "ARCHE journal", ed in alcuni siti internet della diaspora bielorussa nel mondo. modifica Alfabeto lacinka
L'alfabeto lacinka è collegato agli alfabeti polacco e lituano, ma ha la principale caratteristica nella lettera 'Ŭ' (U breve, usata nell' esperanto), che non si trova in questi due alfabeti. Altra peculiarità dell'alfabeto latino bielorusso è l'assenza dell'apostrofo. L'alfabeto lacinka ha le seguenti lettere:
Esempio di "Inno alla Bielorussia" in alfabeto cirillico e lacinka:
modifica Referenzemodifica BibliografiaStankiewič, Adolf. Biełaruskaja mowa ŭ škołach Biełarusi – Wilnia : Wydawiectwa „Biełaruskaje krynicy“. Bieł. Druk. Im. Fr. Skaryny ŭ Wilni Ludwisarskaja. Wilnia, 1928 (Riedizione: Менск, Беларускае коопэрацыйна-выдавецкае таварыства ″Адраджэньне″, 1993 [факсімільн.]) modifica Voci correlatemodifica Collegamenti esterni
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